Incontri e iniziative promossi e/o ospitati da Urban Center Bologna

Fanno parte della mostra permanente alcune postazioni utilizzabili gratuitamente per la navigazione libera in internet su siti di rilevanza urbanistica.

Questa pagina è relativa all'allestimento degli spazi Urban Center nel periodo 2008/2013 - PER LA MOSTRA PERMANENTE AGGIORNATA NEL 2014 CLICCA QUI

Lista, in ordine alfabetico, dei progetti attualmente esposti presso Urban Center Bologna. Nella pagina dedicata a ciascun progetto è presente l'aggiornamento sullo stato avanzamento lavori.

A fianco della mostra permanente sui più importanti progetti di trasformazione urbanistica, Urban Center Bologna ospita esposizioni temporanee sulle tematiche della città, del paesaggio, della partecipazione, dell'architettura, dell'ambiente, ecc.


Guarda il video "Bella Bo"

"Bella Bo", il programma di interventi prioritari per la riqualificazione del centro storico di Bologna ha l’obiettivo di aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, con un’azione combinata sullo stato attuale delle cose, sulla progettazione di interventi di riqualificazione, sulla definizione di nuove regole d’uso e manutenzione e sulla organizzazione della struttura comunale.

Le caratteristiche dell'intervento
L’insieme degli interventi programmati nell’ambito del Programma fa parte di un’idea complessiva di gestione della Città Storica che ha i connotati dell'integrazione, dell'operatività e della completezza:

  • integrazione significa che gli interventi sono fra loro correlati e che si sostengono reciprocamente. Essi riguardano sia gli aspetti "materiali" (gli oggetti "fisici") sia quelli immateriali (regole, comportamenti, ecc.);
  • operatività è la caratteristica fondamentale, perché il programma riguarda molto pragmaticamente azioni che si realizzano, siano esse interventi fisici, messe a punto normative, sistema organizzativo/gestionale del Comune;
  • completezza, il programma tende, nel suo insieme, a coprire interamente il campo della gestione continua del nucleo più antico della Città Storica, anche se “aperto” ai necessari adeguamenti che derivano dalla domanda e dai continui affinamenti dell’offerta.

Gli interventi programmati
Quattro ambiti di lavoro sono stati finora sviluppati:

:: Scarica il documento descrittivo del programma (aggiornato aprile 2011)

:: Guarda le immagini degli interventi

Coordinamento
Il programma di interventi per la riqualificazione del nucleo antico della città ha avuto avvio durante i mesi della gestione commissariale di Anna Maria Cancellieri, con il coordinamento generale e operativo del Dipartimento Qualità della Città del Comune di Bologna, che si è avvalso della consulenza scientifica specialistica del prof. arch. Bruno Gabrielli.
L’amministrazione in carica ha deciso di proseguire il programma condividendone gli obiettivi.
Il lavoro intersettoriale è oggi coordinato dal nuovo Ufficio per il Centro Storico (sempre afferente al Dipartimento Qualità della Città) che ha il compito di proporre e di valutare tutti i progetti di intervento che incidono sulla qualità dello spazio pubblico nel centro storico e di gestire i rapporti dell’Amministrazione (e delle aziende che gestiscono servizi pubblici affidati dall’Amministrazione) con gli organi locali del Ministero dei Beni e della Attività Culturali.

 

Guarda il video che sintetizza gli interventi prioritari di riqualificazione nel centro città

"Di nuovo in centro" è il programma per una nuova pedonalità del centro città promosso dal Comune di Bologna che intende affrontare alcune problematiche relative ai problemi di accessibilità e vivibilità nel centro della città con nuove regole e con interventi mirati sullo spazio pubblico che pongano al centro il pedone e che gli consentano di tornare “di nuovo in centro”.

Nei primi mesi del 2012, istituzioni, associazioni e cittadini si sono confrontati sulle proposte contenute nel piano in un percorso di confronto e coinvolgimento coordinato da Urban Center Bologna.

Successivamente sono state avviate dall'Amministrazione alcune delle misure previste dal programma.

>> Scarica il quaderno "Di nuovo in centro - Programma per la nuova pedonalità a Bologna" (2014 - 26 MB)

Per rimanere aggiornato, scaricare i materiali e saperne di più:
www.comune.bologna.it/dinuovoincentro
visita anche il blog: dinuovoincentro.tumblr.com

 Guarda il video della proposta Di nuovo in centro

Guarda il video sulla tangenziale delle biciclette

Interventi di trasformazione urbana in San Vitale

Nella zona lungo via Scandellara - in particolare nell'area detta “dei rottamai” - sono in progettazione importanti trasformazioni: si costruiranno nuove abitazioni e si interverrà per migliorare i servizi, gli spazi pubblici, i percorsi ciclabili e pedonali e le connessioni dell'intera zona Scandellara/Terrapieno (tra i Quartieri San Vitale e San Donato) con il resto della città .
L'amministrazione comunale, d'accordo con i proprietari delle aree e il Quartiere San Vitale e con il coordinamento di Urban Center Bologna, nel corso del 2012-2013 ha invitato i cittadini a una serie di incontri pubblici e attività allo scopo di:

  • informare sui processi di trasformazione previsti
  • condividere gli obiettivi di riqualificazione dei servizi e degli spazi pubblici
  • coinvolgere gli abitanti nella definizione di alcuni interventi individuati come prioritari

Le tappe del percorso:

Per ulteriori informazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Con il progetto “Bologna per tutti (BoXTutti) – Percorsi di partecipazione sulla fruizione condivisa degli spazi urbani”, il Comune di Bologna si è classificato secondo al bando per l’erogazione dei contributi regionali a sostegno dei processi di partecipazione per l’anno 2012, ottenendo un finanziamento di20.000.

Il progetto ( promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con i Quartieri San Donato, San Vitale e Navile, il Ces.Co.Com, l'Associazione Centrotrecento, l'Associazione Oltre e Urban Center Bologna) si è posto l'obiettivo di ridefinire l’uso dello spazio urbano in tre specifiche aree della città di Bologna.

Al fine di creare una comune visione di sostenibilità - benessere - coesione sociale, dal novembre 2012 al marzo 2013, sono stati organizzati percorsi di progettazione partecipata in tutti gli ambiti di intervento.

·         Quartiere San Donato - micro-area compresa tra via Pezzana e via Zago - Il laboratorio territoriale partecipato è stato finalizzato alla definizione di azioni per uno sviluppo locale sostenibile, nell'ottica della creazione di una comunità responsabile e di una promozione di un senso di cura del giardino Parker Lennon;

·         Quartiere San Vitale - micro-area nelle vie Centrotrecento e del Borgo di San Pietro - Il laboratorio territoriale partecipato si è focalizzato sul tema dei “Luoghi di Sosta Pedonali”, della raccolta differenziata e più generale della cura e dell’utilizzo “sostenibile” e condiviso del territorio;

·         Quartiere Navile - area lungo il canale Navile fra le vie Gagarin e Carracci - Il laboratorio territoriale partecipato ha avuto l'obiettivo di progettare un utilizzo condiviso del Parco Villa Angeletti.

I tre laboratori si sono sviluppati da novembre 2012 a marzo 2013 avvalendosi, oltre che dell'organizzazione di incontri, assemblee pubbliche, passeggiate di quartiere e altre iniziative, anche di alcuni strumenti di partecipazione codificati, quali ad es. l'OST (9 marzo 2013 Quartiere San Donato) e il World Cafè (9 marzo 2013 Quartiere Navile).
Agli incontri di restituzione dei percorsi partecipati (aprile-maggio 2013) è seguita la stesura dei documenti finali di sintesi delle proposte e dei suggerimenti emersi.
I Consigli di Quartiere hanno deliberato l’approvazione dei documento nei mesi di maggio e giugno 2013, dando avvio ai progetti proposti dai cittadini nelle aree d’intervento.

Per saperne di più:

:: scheda del progetto
:: il progetto in sintesi
:: i partner

 

 


 

Percorso di ascolto e comunicazione sulle trasformazioni urbane delle Aree fra Caab, Scalo e Pilastro realizzato tra il 2013 e il 2014

Il Pilastro e il territorio che lo circonda nei prossimi 10/15 anni potranno cambiare notevolmente.

Gli Strumenti urbanistici vigenti (Piano Strutturale, Accordo Territoriale, Piani Attuativi, ecc.) ci dicono infatti che potranno essere completati gli interventi direzionali e commerciali del distretto CAAB già avviati (business park, ex Asam, sede Hera Bologna ecc), trasformati il comparto "Aree annesse sud" (con l'inserimento di nuovi usi) e l'ambito Pioppe e completati parzialmente i lavori della strada "Lungosavena".

Urban Center Bologna, su mandato del Comune di Bolognain collaborazione con il Quartiere San Donato e con il supporto del fondo immobiliare proprietario delle "Aree annesse sud", avvia un'attività di accompagnamento ai progetti di trasformazione, con l'obiettivo di informare la cittadinanza sui processi in corso e facilitare una rispondenza migliore possibile dei progetti di trasformazione alle esigenze di chi abita a diverso titolo questa parte complessa di città.

Le tappe del percorso:

 

Bologna City Branding è un progetto promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Urban Center Bologna, con il coordinamento del Prof. Roberto Grandi , la collaborazione di Bologna Welcome e la partnership di UniCredit

Il progetto ha l'obiettivo di accrescere l’efficacia delle politiche di marketing territoriale di Bologna, sia definendo il posizionamento che la città, in dimensione metropolitana, vuole raggiungere, sia individuando successivamente le strategie più adeguate per veicolare a livello locale, nazionale e internazionale ai diversi pubblici di riferimento questo posizionamento.

Questo obiettivo si traduce nel creare una specifica identità di Bologna, che venga percepita dai turisti e nella quale si riconoscano i cittadini stessi.

Il progetto Bologna City Branding prevede inoltre di fornire un indirizzo al piano comunicativo da applicare ai vari supporti promozionali (ad es. campagne di comunicazione specifiche rivolte a target ben definiti, produzione e veicolazione del merchandising del Brand Bologna, ecc.).

Le tappe del progetto

- ottobre 2012 - giugno 2013 La ricerca
- luglio - ottobre 2013 Il concorso internazionale per il logo e il payoff della città di Bologna
- dicembre 2013 Esiti del concorso
- dicembre 2013 - gennaio 2014 La mostra di tutte le proposte grafiche partecipanti al concorso
- gennaio 2014 Premiazione e sviluppo del progetto vincitore

- da febbraio 2014 Definizione e avvio della strategia comunicativa per comunicare Bologna a livello locale e del mondo.

> Scarica il Quaderno "E' Bologna. Progetto City Branding"

Per ulteriori informazioni:
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eBologna UrbanCenter COL

 

 

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nell'ambito della sua finalità statutaria di sostegno allo sviluppo economico e sociale della comunità, ha promosso in collaborazione con il Comune di Bolognail Quartiere San Vitale e Urban Center Bologna, la terza edizione del Progetto Strategico “Bella Fuori”.

Alla base del progetto vi è l’idea che il centro "storico" della città, pur restando il principale luogo di riferimento, debba collegarsi in un'ideale rete di differenti luoghi, che siano altrettanti centri di riferimento della cittadinanza. Con le precedenti edizioni, il progetto ha permesso di dotare la città di Bologna di due nuove centralità: la nuova Gorki a Corticella nel 2007 e la piazza Spadolini/Giardino Bentivogli a San Donato nel 2008. .

La terza edizione del progetto - Bella Fuori 3 - è stata invece dedicata alla realizzazione di un'area verde a Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale - dietro la scuola Primaria "Livio Tempesta" - e il suo collegamento con Piazza del Colori.  

Questi gli obiettivi principali del progetto: 

  • qualificare questo spazio come una “piazza verde” per incontrarsi
  • riorganizzare i percorsi ciclabili e pedonali e i collegamenti con gli spazi esistenti
  • coinvolgere gli abitanti, le persone che frequentano la zona e le associazioni locali a partecipare direttamente per realizzare gli arredi e il verde e contribuire alla loro gestione e manutenzione
  • utilizzare la fase di cantiere come occasione di socialità e di coinvolgimento di scolaresche, artisti e associazioni.

Nell'estate del 2013 è stato aperto un concorso dedicato ai progettisti che volessero misurarsi con questa sfida e nel mese di ottobre 2013 una commissione esaminatrice ne ha selezionati 3  tra gli oltre 70 partecipanti.
A novembre 2013 ha preso avvio la fase di progettazione con il coinvolgimento delle associazioni, degli abitanti e dei frequentatori della zona con l'obiettivo di far emergere suggerimenti, riflessioni e necessità che potessero divenire il punto di partenza per i progettisti. 
Nel corso del 2014 sono stati elaborati i progetti definitivo ed esecutivo. Ad inizio 2015
, nell'ambito del "Regolamento sulla collaborazione tra i cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani"è stato sottoscritto daComune di Bologna e Fondazione del Monteil patto di collaborazione per la realizzazione dell'intervento.
I lavori sono partiti il 9 febbraio 2015.
Il 12 dicembre 2015 la nuova area verde attrezzata sarà inaugurata e consegnata alla città.

Le principali tappe del percorso: 

  • Concorso di progettazione internazionale - 21 giugno - 16 settembre 2013 > per saperne di più
  • Workshop con i soggetti locali - 23 ottobre 2013, presso il Centro sociale Croce del Biacco > guarda le foto
  • Incontro con i progettisti selezionati - 30 ottobre 2013, presso Villa Pallavicini
  • Camminata di quartiere - 30 ottobre 2013, insieme ai progettisti concorrenti > guarda le foto
  • Tre giornate di "palo dell'ascolto" - 10, 13 e 15 novembre 2013
  • Open Space Technology - 23 novembre presso la palestra Energym e la Scuola L. Tempesta > per saperne di più
  • Incontro di consegna delle linee guida ai progettisti - 7 gennaio 2014 presso Palazzo Liber Paradisus (riservato ai tecnici)
  • Consegna dei progetti - 10 marzo 2014, presso il Centro sociale Croce del Biacco
  • Mostra delle tre proposte progettuali a Croce del Biacco - 11 - 18 marzo 2014 presso il Centro sociale del Biacco, a Piazza dei Colori e alla Scuola Primaria Livio Tempesta > per saperne di più
  • Annuncio del progetto vincitore - 26 marzo 2014 > per  saperne di più
  • Mostra, premiazione e presentazione del progetto vincitore e dei progetti finalisti all'Urban Center Bologna - 15 aprile - 16 maggio 2014 > per saperne di più
  • Sottoscrizione Patto di Collaborazione - 16 gennaio 2015
  • Presentazione progetto esecutivo - 3 febbraio 2015 > per saperne di più
  • Inizio lavori - 9 febbraio 2015
  • Cantiere - febbraio - novembre 2015 > guarda la photogallery
  • Inaugurazione del progetto - 12 dicembre 2015 > per saperne di più

Documenti:
> La scheda informativa
> La presentazione completa del progetto - ottobre 2014

 

Il progetto "ConVivere Bologna tra memoria storica e nuove visioni. Percorsi partecipati per l'elaborazione di Patti di Convivenza urbana" è promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con Urban Center Bologna ed il Ces.Co.Com. - Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna.

:: Scarica il documento descrittivo del progetto

Il progetto si snoda in due specifici percorsi focalizzati su due aree diverse della città: la Bolognina e la zona Universitaria.
L'obiettivo di entrambi i percorsi è quello di elaborare un patto di convivenzacondiviso da residenti, commercianti, studenti e in generale da tutti coloro che per vari motivi frequentano le aree della Bolognina e della zona Universitaria.

In particolare il patto di convivenza avrà gli obiettivi di:

  • condividere le modalità per affrontare i problemi e per prendere le decisioni;
  • individuare le vocazioni dell'area che i partecipanti ritengono desiderabili 
  • definire quali iniziative e attività sperimentali potranno essere utili per rafforzare questa vocazione.

Il progetto si svolge da dicembre 2013 a giugno 2014 ed è finanziato dalla Legge Regionale 3/2010 art. 6, che prevede l'erogazione di contributi a sostegno dei processi partecipativi (bando 2013). 

:: Vai al Percorso ConVivere Bolognina
:: Vai al Percorso Convivere Zona Universitaria

 

  regionelr32010               

 

Il PAES – Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile – è lo strumento con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con altri soggetti della città pubblici e privati, intende ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, come previsto dal Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea, a cui Bologna ha aderito nel 2008.
Gli obiettivi del PAES sono ridurre le emissioni di CO2 in città, aumentare l'efficienza energetica e incentivare l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Il PAES descrive il contesto territoriale, fa una dettagliata lista delle emissioni di CO2 suddivise per settore, illustra le attività già sviluppate e in corso e delinea gli obiettivi, le linee di azione e gli interventi che saranno realizzati nei prossimi anni.
Sono stati individuati 6 principali ambiti di intervento:

> edifici pubblici e illuminazione pubblica
> edifici residenziali
> forestazione urbana
> mobilità e trasporti
> produzione di energia
> settore terziario e produttivo

Per attuare questo insieme così complesso di azioni è stata avviata una partenership pubblico-privata, con un ruolo del Comune di stimolo, informazione e messa in relazione dei diversi soggetti.
Per questo nel 2012 è stato attivato un percorso di coinvolgimento degli stakeholder e in particolare dei soggetti economici e delle loro organizzazioni. Il percorso ha coinvolto più di 150 organizzazioni e ha portato una trentina di esse a ottobre 2012 a sottoscrivere il "Protocollo di intesa per l'attuazione del PAES" e ad avviare una serie di progetti attuativi.
E' sempre possibile aderire al Protocollo ed entrare a far parte della rete dei partner del Paes.

Per rimanenere aggiornato sugli interventi in corso e avere maggiori informazioni:
> visita il sito: paes.bo.it
> scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Pilastro 2016" è un progetto di sviluppo dell'area del Pilastro promosso dal Comune di Bologna - con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna - in continuità con il percorso Passaggio a Nord-Est svolto nel 2013-2014.  "Pilastro 2016" ha l'obiettivo di mettere in connessione la ricchezza del capitale sociale e culturale del Pilastro con le esigenze economiche esistenti e in via di sviluppo nell'area a nord-est della città.
Nel 2014 è stato attivato un percorso partecipato che ha coinvolto nel corso degli ultimi due anni istituzioni, imprese, società civile, singoli cittadini e cittadine in interventi di riqualificazione, di manutenzione e cura di immobili e aree verdi, di sviluppo di comunità e di avviamento di inserimenti lavorativi.
Il progetto arriva al 2016, cinquantesimo anniversario della fondazione del rione “Pilastro”, raccogliendo la sfida di far decollare questo territorio e trasformarlo da periferia cittadina a nuova centralità della città metropolitana.

downloadpilastro mappaLEGENDA
>> documento descrittivo del progetto
>> comunicato stampa di sintesi                                                                   
>> presentazione del progetto      pilastro mappaLEGENDA

Le AZIONI previste dal Progetto Pilastro 2016:
1-Interventi di riqualificazione urbana:
Illuminazione pubblica a Led; Manutenzione marciapiedi e strade; Rifacimento facciate immobili Acer; Scuola cantiere Associazione "Terra Verde" per la riqualificazione dell'arena del parco Pasolini; Riqualificazione immobile Fattoria Urbana per aule didattiche.
2-Attività:
Servizi di mediazione sociale, sviluppo di comunità e recupero di uno spazio di vicinato; Sostegno iniziative di cittadinanza attiva; Formazione, inserimenti lavorativi e start up impresa sociale di comunità; Comunicazione/documentazione partecipata del progetto; Laboratori di narrazione del territorio; Rassegna e mostra finale.
3-Costituzione dell'Agenzia di sviluppo locale Pilastro e area Nord Est, una Associazione Onlus, con il compito di creare nuove opportunità per il Distretto Pilastro NordEst, sviluppando strategie innovative in campo sociale economico ambientale e culturale.
4-Costituzione della Cooperativa Sociale di Comunità che offrirà servizi di piccola manutenzione, cura delle aree verdi, servizi sociali di prossimità e si occuperà di agricoltura sociale urbana, a partire da una casa colonica e un terreno di 6 ettari posti in Via Fantoni 47. Avrà a disposizione, in comodato gratuito, anche due negozi Acer in Via D’Annunzio, al 19A e al 17. Il nucleo da cui nascerà la cooperativa è costituito da un gruppo di donne e uomini del Pilastro, Mastro Pilastro, già oggi al lavoro
5-Nascita della Casa di Comunità, in via Pirandello 24, che diventerà la sede dell’Agenzia e della Cooperativa Sociale di Comunità. Sarà uno spazio comune, che accoglierà associazioni e cittadini che vorranno proporre idee e iniziative, un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva in cui si potrà co-progettare pensando al futuro del Pilastro.

Le MODALITA':                                                                                               
Attivazione di un laboratorio territoriale, composto da:
● 1 Tavolo di sviluppo,  cui partecipano i soggetti istituzionali, e finalizzato a discutere i temi più strategici, i programmi di azione.  Al suo interno si attiveranno tavoli tecnici e si discuteranno i contenuti e gli ambiti di intervento dell'Agenzia e si metterà a punto il progetto Casa comune.
● 6 Cantieri tematici,  cui partecipano cittadini ed inquilini degli immoobili pubblici, che si occuperanno della programmazione, organizzazione gestione e valutazione di azioni specifiche.
I cantieri tematici avviati dal 2014 sono:
1. "Sviluppo di comunità"
2. "Comunicazione e documentazione partecipata del progetto"
3. "Narrazione del territorio"
I cantieri tematici avviati dal 2015 sono:
4. "Parco Pasolini"
5. "Fattoria Urbana"
6. "Casa Comune"

Progetto ComunichiamoCi - Cittadini creativi e comunicATTIVI
Un progetto specifico per la documentazione e la comunicazione complessiva del progetto "Pilastro 2016" le cui attività sono svolte in gran parte dagli stessi cittadini (prevalentemente giovani generazioni di differenti provenienze, membri di associazioni del territorio, professionisti). Il progetto ha avuto l'obiettivo di creare di una narrazione collettiva attraverso linguaggi espressivi diversi.
ComunichiamoCi è realizzato con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.


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>> ComunichiamoCi - documento descrittivo
>> Scarica il report del laboratorio territoriale del 3 febbraio 2015
>> Pilastro 2016 il blog
>> Scarica il report dell'incontro pubblico "Illustrazione interventi stradali al Pilastro" del 10 marzo 2015
>> Scarica la piantina degli interventi
>> Scarica la presentazione di "Facciamo il punto" - il 2° laboratorio territoriale del 18 giugno 2015
>> Scarica il report di "Facciamo il punto" - il 2° laboratorio territoriale del 18 giugno 2015

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Venerdì 27 febbraio 2015 il Comune di Bologna ha firmato i protocolli d’intesa con InarCASSA (e la Fondazione collegata) e con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri per promuovere e sostenere  concorsi di progettazione che consentiranno di raccogliere le migliori soluzioni progettuali per la costruzione di cinque nuove scuole a Bologna. 

5 NUOVE SCUOLE
I nuovi interventi di edilizia scolastica, che ospiteranno 1.756 alunni e la cui realizzazione è prevista nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare, sono:

Le prime scuole saranno realizzate per l'anno scolastico 2017-2018.

CONCORSI DI PROGETTAZIONE
I concorsi di progettazione fanno parte di un innovativo progetto di rigenerazione e ammodernamento del patrimonio di edilizia scolastica del Comune.
Con la firma dei protocolli si promuove un modello progettuale innovativo dal punto di vista tecnologico e di alta qualità, con caratteristiche costruttive e impatto sull’ambiente in linea con le indicazioni contenute nel documento del MIUR "Linee guida per l’edilizia scolastica" volte a garantire edifici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica.
La Fondazione InarCASSA si impegna, a propria cura e con proprio contributo spese, a redigere il bando di concorso di progettazione per le 5 scuole, per poter acquisire, al termine della procedura, il progetto architettonico preliminare per ciascuna scuola.
Al concorso potranno partecipare architetti e ingegneri sia italiani, che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia residenti in uno stato membro dell’Unione Europea, abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza.
Gli ordini professionali che hanno siglato il protocollo con il Comune si impegnano a garantire il corretto espletamento delle procedure concorsuali.

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>> Protocollo Inarcassa
>> Protocollo Ordini Ingegneri e Architetti

FONDO IMMOBILIARE
I protocolli sottoscritti attuano quanto previsto con la decisione dell’Amministrazione Comunale di costituzione di un Fondo immobiliare “Scuola” per la realizzazione dei cinque nuovi plessi scolastici, con un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, di cui una parte deriva dalla cessione patrimoniale delle aree comunali destinate alle scuole, 5 milioni derivano da un finanziamento del MIUR e il resto sarà a carico del Fondo Immobiliare.
Si tratta di un progetto fortemente innovativo di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia che coniuge gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici.
Il bando per l'individuazione dell'Società di Gestione del Risparmio (SGR) che dovrà gestire il Fondo immobiliare verrà pubblicato entro aprile 2015 mentre la costituzione del Fondo è prevista per l'autunno 2015.

Collaborare è Bologna è un progetto del Comune di Bologna, gestito insieme a Urban Center Bologna, per promuovere lacultura della collaborazione”,  cercando continuamente il coinvolgimento della comunità per rendere più accessibili informazioni, tecnologie, risorse, spazi, conoscenza e competenze. 

In quest’ottica il Comune di Bologna ha approvato,  il 19 maggio 2014, il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni: un manuale di dialogo collaborativo tra pubblico, privato e comunità, uno strumento che, attraverso i Patti di collaborazione, vuole semplificare e promuovere le forme di collaborazione nella gestione dei beni comuni dando concretezza al principio di sussidiarietà previsto dalla Costituzione.

"Collaborare è Bologna” si articola in tre filoni progettuali, pensati e costruiti con l’ascolto e la collaborazione di cittadini e associazioni:

> fare_insieme: progetti per la cura degli spazi pubblici, mini isole interrate per la raccolta dei rifiuti, nuova illuminazione pubblica e riqualificazione dei principali spazi pubblici del centro (dal cantiere BoBo alle nuove piazze); progetti per la pulizia dell'ambiente urbano, del contrasto al vandalismo grafico e della cura condivisa degli spazi aperti.

vivere_insieme: progetti con un approccio innovativo su tanti temi. Da quello della mobilità, per una città nella quale i cittadini si muovono a piedi, in bici e sui mezzi pubblici e che non è asfissiata dalle auto; a quello del walfare, dove il benessere della comunità, un tempo curato principalmente dai servizi dell'amministrazione comunale, viene ora alimentato anche da tanti soggetti attivi in iniziative e servizi di interesse pubblico a quello della Cultura. Fino alla creazione di progetti in zone con problematiche specifiche (Pilastro e Bolognina).

> crescere_insieme: progetti in cui luoghi pubblici riqualificati diventano spazi collaborativi e motore di sviluppo economico. Ed inoltre progetti per dotare la città di una rete infrastrutturale digitale al passo con l’Europa, per promuovere Bologna come City of Food e per rinnovare il rapporto tra Università e città.

> Scarica il documento di approfondimento "Collaborare è Bologna"

Collaborare è Bologna è un progetto realizzato anche con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Il Piano Strategico Metropolitano è frutto di un processo volontario e collegiale, di più soggetti pubblici e privati, teso alla condivisione e alla costruzione di una visione del futuro del territorio e mirato al suo posizionamento sulla scena regionale, nazionale e internazionale.

Si può definire infatti come lo strumento di pianificazione strategica che individua direzioni e azioni concrete per la nuova città metropolitana in diversi settori: innovazione e sviluppo; ambiente, assetti urbani e mobilità; conoscenza, educazione e cultura; benessere e coesione sociale.

Il processo è stato formalmente avviato con la presentazione del Manifesto il 24 ottobre 2011 e la successiva nomina del Comitato Scientifico e Collegio Tecnico, i due Organi del Comitato Promotore.
Il Comitato Promotore Bologna 2021 è stato costituito il 14 dicembre 2011. È l’organo decisionale del processo di piano, i cui soci fondatori sono la Regione Emilia Romagna, l’ex Provincia di Bologna, ora Città Metropolitana e il Comune di Bologna. Il Comitato è stato presieduto fino a gennaio 2014 da Beatrice Draghetti (Presidente dell’ex Provincia di Bologna) e da Virginio Merola (Sindaco del Comune capoluogo); oggi la presidenza è affidata a quest’ultimo in qualità di Sindaco di Bologna e della Città Metropolitana. Nei mesi successivi alla sua costituzione, hanno aderito al Comitato tutte le Associazioni/Unioni dei Comuni, l’Università di Bologna, le maggiori associazioni sindacali e di categoria del territorio.

Il processo in corso ha l'obiettivo di incoraggiare, valorizzare e mettere all'opera la creatività, l'intelligenza e le energie della città metropolitana, delle istituzioni, dei cittadini, della ricerca e della cultura, del mondo produttivo, adottando un metodo che dia spazio alla partecipazione, al coinvolgimento e alla responsabilizzazione di tutti.

La descrizione delle varie fasi del processo e la relativa documentazione sono disponibili sul sito psm.bologna.it

Contatti:
sito web: psm.bologna.it
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
pagina Facebook: Piano Strategico Metropolitano di Bologna
Twitter: @PSMBologna

 

Urban Center Bologna, Comune di Bologna ed Enel Sole presentano Accensione Civica, un percorso per valorizzare i progetti di collaborazione diffusi in città.
L’obiettivo è quello di fornire un sostegno pratico e organizzativo a interventi e progetti di cura collaborativa della città: tutte quelle iniziative in cui associazioni, comitati e altri soggetti si impegnano insieme attivamente per prendersi cura dei beni comuni materiali, immateriali e digitali.

A tal fine, dal 1° febbraio al 31 marzo 2016 è aperta la call Accensione Civica aperta a tutti quei soggetti singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale o a vocazione sociale, che si attivano per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, come espresso dal Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, approvato dal Comune di Bologna il 19/05/2014.

È possibile candidare progetti e iniziative di cura dei beni comuni urbani materiali, immateriali e digitali realizzati o da realizzare a Bologna, caratterizzati dall'attuazione di modalità collaborative. La candidatura del progetto avviene tramite la piattaforma Comunità della Rete civica Iperbole.

Saranno selezionati dieci soggetti a cui saranno assegnati 1.000,00 € ciascuno per presentare alla città altrettanti progetti collaborativi particolarmente significativi per replicabilità, impatto e capacità di sensibilizzare la cittadinanza al tema della collaborazione civica.
Gli eventi di presentazione si terranno nelle aree della città che sono oggetto degli interventi di ammodernamento dell'illuminazione da parte di Enel Sole. Tali interventi sono stati avviati nel 2014 e si concluderanno entro il 2016. In questo modo tutti avranno l'occasione di scoprire le tante possibilità di prendersi cura dei beni comuni tramite la collaborazione civica negli spazi pubblici in cui Enel Sole sta sostituendo i punti luminosi.

> Leggi il regolamento di Accensione Civica e candida il tuo progetto
> Scarica il comunicato stampa
> Scarica la cartolina dell'iniziativa: fronte - retro
> Guarda la mappa degli interventi di ammodernamento di Enel Sole

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto “Collaborare è Bologna".

Per maggiori informazioni:
urbancenterbologna.it/accensionecivica
comune.bologna.it/collaborarebologna
enelsole.it
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