Bella bo


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"Bella Bo", il programma di interventi prioritari per la riqualificazione del centro storico di Bologna ha l’obiettivo di aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, con un’azione combinata sullo stato attuale delle cose, sulla progettazione di interventi di riqualificazione, sulla definizione di nuove regole d’uso e manutenzione e sulla organizzazione della struttura comunale.

Le caratteristiche dell'intervento
L’insieme degli interventi programmati nell’ambito del Programma fa parte di un’idea complessiva di gestione della Città Storica che ha i connotati dell'integrazione, dell'operatività e della completezza:

  • integrazione significa che gli interventi sono fra loro correlati e che si sostengono reciprocamente. Essi riguardano sia gli aspetti "materiali" (gli oggetti "fisici") sia quelli immateriali (regole, comportamenti, ecc.);
  • operatività è la caratteristica fondamentale, perché il programma riguarda molto pragmaticamente azioni che si realizzano, siano esse interventi fisici, messe a punto normative, sistema organizzativo/gestionale del Comune;
  • completezza, il programma tende, nel suo insieme, a coprire interamente il campo della gestione continua del nucleo più antico della Città Storica, anche se “aperto” ai necessari adeguamenti che derivano dalla domanda e dai continui affinamenti dell’offerta.

Gli interventi programmati
Quattro ambiti di lavoro sono stati finora sviluppati:

:: Scarica il documento descrittivo del programma (aggiornato aprile 2011)

:: Guarda le immagini degli interventi

Coordinamento
Il programma di interventi per la riqualificazione del nucleo antico della città ha avuto avvio durante i mesi della gestione commissariale di Anna Maria Cancellieri, con il coordinamento generale e operativo del Dipartimento Qualità della Città del Comune di Bologna, che si è avvalso della consulenza scientifica specialistica del prof. arch. Bruno Gabrielli.
L’amministrazione in carica ha deciso di proseguire il programma condividendone gli obiettivi.
Il lavoro intersettoriale è oggi coordinato dal nuovo Ufficio per il Centro Storico (sempre afferente al Dipartimento Qualità della Città) che ha il compito di proporre e di valutare tutti i progetti di intervento che incidono sulla qualità dello spazio pubblico nel centro storico e di gestire i rapporti dell’Amministrazione (e delle aziende che gestiscono servizi pubblici affidati dall’Amministrazione) con gli organi locali del Ministero dei Beni e della Attività Culturali.

 

Guarda il video che sintetizza gli interventi prioritari di riqualificazione nel centro città

Nell'ambito del Programma intrapreso per aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, è stato attivato l'ambito di lavoro che ha l'obiettivo creare una struttura tecnica comunale dedicata a governare lo spazio pubblico della città storica.

Per garantire la funzionalità del nuovo sistema a regime è sembrato necessario creare una struttura tecnica comunale specificamente dedicata al governo dello spazio pubblico della città storica. Per questa ragione si è valutata una modifica organizzativa della macchina comunale, definendo una nuova struttura che potesse contare su risorse professionali adatte alla gestione trasversale e integrata di queste tematiche, che lavorasse in stretta relazione e in maniera integrata con tutte le strutture del Comune che a diverso titolo incidono su questi spazi.

Il lavoro intersettoriale è oggi quindi coordinato dal nuovo Ufficio per il Centro Storico (sempre afferente al Dipartimento Qualità della Città). I compiti dell’Ufficio sono individuati nel documento allegato alla deliberazione del Commissario con la quale se ne è decisa la istituzione: Dipartimento Qualità della Città “Tutela e Gestione del Centro Storico”, 24/03/2011.

L’Ufficio ha il compito di proporre e di valutare tutti i progetti di intervento che incidono sulla qualità dello spazio pubblico nel centro storico. Mentre le proposte progettuali riguarderanno le iniziative pubbliche, le valutazioni riguarderanno sia progetti proposti da altre unità organizzative dell’Amministrazione sia le proposte di soggetti privati. Un’altra funzione rilevante è quella di realizzare il coordinamento dei rapporti dell’Amministrazione (e delle aziende che gestiscono servizi pubblici affidati dall’Amministrazione) con gli organi locali del Ministero dei Beni e della Attività Culturali. E’ importante anche che l’ufficio si confronti con i molti soggetti esterni all’Amministrazione (cittadini e loro rappresentanze, imprese, Enti, aziende concessionarie di servizi pubblici) per le tante questioni che riguardano la qualità dello spazio pubblico, sia per il profilo dell’assetto fisico che per quello relativo alle attività. Questo confronto andrà strutturato in maniera ordinata e precisa per essere efficace e non dispersivo, senza intenti di sostituire in alcun modo gli altri soggetti che realizzano la comunicazione istituzionale sul territorio. Il confronto, in determinate occasioni, potrà anche essere strutturato come processo o come percorso progettuale partecipativo: in questi casi l’Ufficio potrà avvalersi di Urban Center Bologna. L’Ufficio dovrà anche istituire un efficace (ed efficiente) sistema di monitoraggio della qualità nel centro storico, finalizzato a verificare l’efficacia delle azioni intraprese, al fine di proporre migliorie attraverso nuove regole, progetti e procedure. Da ultimo, all’Ufficio è stato affidato il coordinamento della proposta di iscrizione alle liste Unesco del patrimonio culturale del sistema dei portici e il successivo coordinamento del piano di gestione. L’Ufficio dovrà mettere a punto un “Piano-Programma di intervento e gestione”, un piano “integrato”, con progetti e azioni di riqualificazione, strutturati e programmati nei tempi di attuazione.
 

Nell'ambito del Programma intrapreso per aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, è stato attivato l'ambito di lavoro che ha l'obiettivo definire nuove regole per gestire la città storica.

L'operazione di ripulitura e riqualificazione degli spazi è stata importante per arrivare a definire nuove regole per l'uso dello spazio pubblico nella città storica. Il lavoro è stato finalizzato alla redazione di un vero e proprio “manuale di gestione” dello spazio pubblico nella città storica, rivolto ai soggetti pubblici e ai soggetti privati (che utilizzano il suolo pubblico o che intervengono sulle proprie proprietà - portici, facciate degli edifici). Il lavoro è partito dalla riconsiderazione critica dei contenuti e dell'attuazione del
manuale “Bologna Città Bella” del 1999, che contiene comunque scelte ancora del tutto significative ed attuali, da associare a modalità attuative più efficaci. La elaborazione del Manuale è prefigurata e preceduta dalla redazione di un documento di indirizzo che è stato approvato contestualmente alla istituzione del nuovo Ufficio. Il documento contiene le linee guida che costituiscono le
premesse di metodo e di principio per la prosecuzione del lavoro. Un primo gruppo di indicazioni chiarisce gli obiettivi dell’operazione e i principi informatori delle scelte che verranno poi assunte, fornisce poi le definizioni di spazio pubblico e di centro storico che delimitano il campo d’azione del nuovo Ufficio e del nuovo apparato normativo. Le successive indicazioni riguardano le regole, i progetti e le procedure che dovranno essere sviluppate andando a comporre il Manuale per la Gestione dello Spazio Pubblico nel Centro Storico.
Il Manuale, nel suo composito insieme, vuole essere una mappa generale per orientarsi nei tanti aspetti dello spazio pubblico, cercando di strutturare la materia secondo un ordine utile: la struttura individuata comprende una parte generale (“obiettivi e principi”) che descrive l’organizzazione e fissa alcuni principi generali per la costruzione delle altre parti del Manuale e
alcuni “libretti d’istruzione” che vengono redatti per ogni componente e tipologia individuata come significativa per la tutela e gestione dello spazio pubblico nel centro storico. Le componenti sono gli elementi che contribuiscono a dare forma alla complessa struttura dello spazio pubblico e a renderla luogo utilizzabile: le pavimentazioni, le facciate degli edifici prospicienti lo spazio pubblico, gli oggetti posizionati su quei piani orizzontali e verticali, finalizzati a renderli utilizzabili a diversi scopi.
Una classificazione degli spazi pubblici per diversi esemplari, cui poter ricondurre gruppi di spazi simili (e quindi per i quali potessero essere date simili indicazioni) ha portato a riconoscere le seguenti tipologie di spazi: portici, piazze, strade, aree verdi.

 

Nell'ambito del Programma intrapreso per aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, è stato attivato l'ambito di lavoro che ha l'obiettivo riqualificare diverse zone del centro cittadino.

Guarda il video che presenta gli interventi prioritari in sintesi

 

A partire dal primo elenco di interventi prioritari individuati nel luglio 2010, sono stati sviluppati alcuni progetti di trasformazione fisica di spazi pubblici nel centro. Gli interventi più importanti e già realizzati o in corso di realizzazione sono:

  • via degli Orefici, pedonalizzata da luglio 2010, il progetto prevede di inserire dieci elementi di arredo e di uso, uguali fra loro, costituiti da vasi con sedute, che contengono al loro interno piante di ciliegio da fiore. Vai all'articolo "La nuova Via degli Orefici" - giugno 2011;
  • piazza Verdi e via Zamboni: è stato approvato dalla Soprintendenza il progetto di pavimentazione discusso all'interno del laboratorio attivato su richiesta del Comune da Urban Center Bologna (secondo un indirizzo già espresso dalla precedente amministrazione). Il laboratorio procede per la definizione delle regole d'uso della piazza, che saranno associate agli elementi di arredo. Leggi la scheda del progetto - Vai all'articolo "Al via il cantiere in Piazza Verdi" aprile 2011 - Vai all'articolo "Inaugurazione nuova Piazza Verdi" ottobre 2011 - Vai al sito del Percorso Piazza Verdi
  • piazza San Domenico: è in corso di progettazione un intervento di restauro che comporta il riordino del sistema degli accessi alla piazza (per consentirne un reale controllo), il riordino dell'arredo (rimozione di elementi incongrui e posa di nuovi oggetti adeguati all'ambiente), il restauro del verde e delle pavimentazioni nella piazzetta absidale. Vai all'articolo "Iniziati i lavori a Piazza San Domenico" - novembre 2011
  • piazza Minghetti e piazza del Francia: sta per essere sottoscritto un accordo tra Comune e soggetti interessati alla riqualificazione della piazza: Banca di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio, Carisbo. I soggetti si impegnano a sviluppare un progetto architettonico e a finanziare i lavori di esecuzione; anche in questo caso il progetto partirà dalla pulizia dei numerosi oggetti incongrui che occupano la piazza, e dalla riconsiderazione dei valori architettonici in gioco (alberi monumentali, edifici, monumento, accesso al torrente Aposa interrato) e delle pratiche d'uso della piazza. Vai all'articolo "Piazza Minghetti e piazza del Francia: al via i lavori" - luglio 2011; Vai all'articolo "Riaperta Piazza Minghetti" - giugno 2012
  • via de' Pepoli: progetto già approvato dalla Soprintendenza, comporta la pavimentazione in pietra di tutta la superficie e la riorganizzazione dell'accesso dalla parte di piazza Santo Stefano. Vai all'articolo "Al via la riqualificazione di via Parigi e via de' Pepoli" - giugno 2011
  • via Parigi: in corso di progettazione, comporta la pavimentazione in pietra di tutta la superficie (che rimarrà percorribile a traffico limitato); i nuovi materiali e il loro disegno consentiranno di valorizzare appieno la presenza del complesso monumentale di san Colombano, ricreando un vera e propria piazza prospiciente lo stesso. Vai all'articolo "Al via la riqualificazione di via Parigi e via de' Pepoli" - giugno 2011
  • via Manzoni: pedonalizzata a partire da gennaio 2011, in coincidenza con il termine dei lavori di restauro di Palazzo Fava; oltre alla pedonalizzazione saranno realizzati alcuni interventi di rifinitura dell'arredo e il progetto di illuminazione del portico (realizzato dalla Fondazione Carisbo, nell'ambito del progetto “Genus Bononiae” che riguarda anche le piazze del Francia e Minghetti, e poi le vie Pepoli, Parigi, Manzoni); il progetto interessa da vicino anche gli altri soggetti che svolgono attività di carattere culturale sulla strada, la Fondazione del Monte di Bologna e il Museo Civico Medioevale. Vai all'articolo "Al via i lavori di pedonalizzazione di via Manzoni" - gennaio 2011
  • piazza XX Settembre: intervento urgente di manutenzione straordinaria finalizzato a riqualificare il verde delle aiuole eliminando i punti di conflitto con le percorrenze pedonali; si tratta di un piccolo intervento su uno spazio molto importante che è oggetto di progetti di grande rilievo legati al completamento del Civis e del restauro della Stazione Ferroviaria. Vai all'articolo "Piazza XX Settembre: manutenzione per un uso più comodo" - ottobre 2011
  • giardino presso l'abside della chiesa di Santa Maria dei Servi: per rendere nuovamente utilizzabile questo piccolo giardino pubblico in un contesto di altissimo pregio si sta progettando un nuovo accesso dal portico dei Servi, la riqualificazione del verde e dell'arredo;
  • giardino di Casa Morandi: intervento di restauro del verde nel giardino della casa-museo in via Fondazza, finalizzato a ricondurre l'immagine del verde a quella conosciuta attraverso le rappresentazioni del pittore.

(Clicca sulla mappa per ingrandire)

Tra gli interventi di riqualificazione meritano un particolare accenno 4 progetti di dimensioni più ampie e di carattere generale:

  • lo studio condotto da Hera, società significativamente coinvolta in maniera attiva nel programma, per la riqualificazione dei servizi di raccolta dei rifiuti nel centro della città, che sarà anticipato da una sperimentazione nella zona attorno a piazza Maggiore con la riduzione dei cassonetti ed il miglioramento dei sistemi di raccolta e del decoro urbano;
  • un progetto di riqualificazione degli impianti di pubblicità, previa eliminazione di tutti gli impianti a stendardo presenti nel nucleo antico (circa 400);
  • un progetto di riqualificazione della segnaletica (stradale, turistica, culturale) del centro storico;
  • un progetto di “benvenuto in città” finalizzato ad associare ai più importanti punti di accesso alla città alcuni segnali che forniscano a chi arriva a Bologna informazioni essenziali sulla città e sui programmi in corso.

 

Nell'ambito del Programma intrapreso per aumentare il livello di qualità dello spazio pubblico nella parte centrale della città, è stato attivato l'ambito di lavoro che ha l'obiettivo di ripulire il centro dagli elementi "incongrui".

Questo obiettivo è nato dalla consapevolezza che il centro è ingombrato da molti oggetti appoggiati o infissi nello spazio pubblico che nel tempo, molto spesso, hanno perso la ragione per la quale sono stati installati. Questi oggetti appesantiscono il paesaggio urbano di una molteplicità di segni molte volte non più significanti e privi di coordinamento che in buona parte finiscono per costituire veri e propri ostacoli alla percorrenza e alla fruizione di spazi che dovrebbero essere di uso pubblico.

Il Comune ha organizzato quindi dei sopralluoghi collettivi, durante i quali gli oggetti sono stati fotografati e cartografati, in modo da avere una specie di banca dati dei lavori da eseguire. Durante una prima indagine estesa alla “Cerchia del Mille” sono stati rilevati, mappati e descritti circa 1.200 oggetti. Una ditta appositamente incaricata, coordinata per l’esecuzione degli interventi, dal Settore Lavori Pubblici ha rimosso i primi 450 oggetti. Gli interventi hanno riguardato il riordino della segnaletica stradale, l'eliminazione di cartellonistica non autorizzata, la pulizia di armadi e volumi tecnici, la rimozione di ostacoli o elementi pericolosi, piccole sistemazioni di pavimentazioni, la manutenzione straordinaria delle panchine.
Il lavoro di rilievo degli elementi incongrui è stato accompagnato dai tecnici di Hera, che hanno verificato le situazioni di incongruità relative agli elementi per la raccolta dei rifiuti urbani. Alcuni cassonetti sono stati eliminati oppure spostati in posti meno impattanti dal punto di vista della tutela dell’ambiente storico e dell’accessibilità. Gli interventi di eliminazione o spostamento di cassonetti sono stati realizzati in piazza Cavour e all’incrocio delle vie D’Azeglio-Farini e successivamente in via Rizzoli e in via Ugo Bassi.

Un altro intervento sull’incongruo rigurada progetto di riqualificazione degli impianti pubblicitari nel centro storico, sviluppato con il settore Entrate dell’Amministrazione. Consiste in due distinte operazioni che hanno lo stesso obiettivo:
- eliminare vecchi stendardi per pubbliche affissioni, oggi poco utilizzati e spesso in condizioni di degrado;
- inserire nuovi elementi di arredo con caratteristiche adatte al centro città e in posizioni singolarmente valutate.
Il Comune ha quindi deciso di rimuovere 1.600 impianti, di cui 380 all’interno dei viali di circonvallazione e 320 nei viali di circonvallazione. Questa prima operazione è stata realizzata. Il passaggio successivo prevede una gara per l’assegnazione di nuovi spazi per nuovi impianti pubblicitari. All’interno dei viali di circonvallazione si prevede di installare nuovi impianti di piccolo formato per i quali viene proposto un disegno-guida su cui verranno formulate le proposte dei concorrenti (impianto di misura max 140 x 280 cm, realizzato in lamiera verniciata grigia scura, con sostegno a due punti, retroilluminato, non rotante). Le collocazioni individuate in questa parte di città sono 100, tutte esterne al nucleo di antica formazione, con la sola eccezione di alcune posizioni individuate nelle strade “moderne” del centro (Indipendenza, Rizzoli, Ugo Bassi). Il progetto ha avuto il parere positivo della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici.
L’operazione nel suo insieme mira quindi ad eliminare vecchi impianti, sostituendoli con nuove strutture più facili da gestire e mantenere, in misura molto inferiore a quelli precedenti (da 340 a 100 nel centro storico) ed eliminandoli dal nucleo più antico del centro. Inoltre intende progressivamente riordinare gli impianti anche nelle altre parti della città storica, utilizzando alla fine solamente due tipologie di oggetti.

 

 

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