bologna bicicplan

youtube

facebook UC bo
twitter UC bo

link applicazione mobile

Urban Center Bologna

Permanent exhibition

The completely renovated, permanent exhibition at Urban Center Bologna, displays the urban, environmental and promotional policy initiatives of the city, and the most important urban renewal projects that are either in progress or planned.

Urban policies
Lively, Green and Open: the main policies that are changing the city and the metropolitan territory of Bologna.

LIVELY

The policies for Bologna lively

A city in transformation: from the quality of public space to new ways of living the city, from the physical renewal of brownfields and disused areas to actions on buildings for schools.

Go to:

 

isBologna Lively policies                           

GREEN

The policies for Bologna green

A more sustainable city:
from agriculture to a new link with nature,from climatic change adaptation to energy saving, from separate waste collection to recycling and reuse of objects.

Go to: isBologna Green policies                           

OPEN

The policies for Bologna Open

A city as an open code:
from promotion of the qualities and riches of the territory to digital innovation, from civic collaboration to social inclusion.

Go to:
isBologna Open policies                           

 


 

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

La condizione essenziale per rendere sicura la circolazione dei ciclisti in città e, con essa, la sicurezza di tutti gli utenti, è quella di poter contare sul rispetto reciproco dei diversi soggetti: automobilisti, autisti, ciclisti e pedoni …

Una città i cui ciascun utente rispetta gli spazi altrui e non si comporta in modo tale da indurre pericolo o anche solo apprensione verso gli altri, è una città gentile.

Chiaramente la ‘gentilezza’ è tanto più importante ed essenziale quanto maggiore è la capacità ‘vulnerante’ dei diversi soggetti: un conducente di camion o di autobus lo dovrà essere assai di più che non un anziano a piedi…

La lunga stagione della motorizzazione e la diffusione dell’automobile in tutti i contesti urbani, ivi compresi quelli non progettati per la una sua presenza tanto massiccia, da una parte ha ristretto gli spazi disponibili per gli altri utenti e, dall’altra, ha portato il senso comune a ritenere come naturali e scontati comportamenti in realtà tutt’altro che gentili, tanto che la loro modifica comporta oggi dover intraprendere un percorso né semplice né immediato.

Da qui l’idea di una ‘carta’ condivisa da tutti gli attori –ovvero da loro rappresentanti autorevoli- che costituisca la base per rifondare una convivenza più sicura e civile tra gli utenti della strada.

La carta in sé non potrà dire nulla di nuovo rispetto a quanto già ampiamente detto o pensato: potrà tuttavia costituire un elemento importante di riferimento per le attività di comunicazione e formazione, con particolare riferimento ai luoghi educativi: gli istituti scolastici, le scuole guida, i corsi di addestramento presso del aziende del TPL, le linee di comunicazione dei Mobility Manager.

Alcune prime questioni

  • Cosa meglio caratterizza la città gentile?

  • Quali soggetti chiamare per la redazione della ‘carta’?

  • Con quali contenuti?

  • Quali forme di comunicazione e diffusione immaginare?

  • Quale il ruolo dei diversi soggetti?

  • .