Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, RFI, FER e TPER stanno realizzando un sistema infrastrutturale di trasporto pubblico che colleghi fra loro in modo efficiente sia le varie zone interne alla città che la città con l'area metropolitana circostante, allo scopo di diminuire traffico e inquinamento. Il nuovo sistema intende in particolare integrare la rete ferroviaria con la rete filoviaria esistenti, attraverso interventi di completamento e potenziamento di entrambe.
A ottobre 2012 il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha dato il via libera alla ridestinazione dei fondi per realizzare il Servizio di trasporto pubblico integrato metropolitano bolognese per un totale di 237 milioni di euro.

Rete filoviaria
Le linee del trasporto pubblico bolognese già filoviarizzate sono la 13, la 14 e la 32-33.
Il progetto si propone di incrementarle, realizzando la filoviarizzazione della linea 12, Corticella – Byron (parte dell'attuale linea 27); della linea 25; della linea 19, ramo est Pilastro (parte dell'attuale linea 20) e ramo ovest Casteldebole; della linea 15 Casalecchio (parte dell'attuale linea 20).
Gli interventi prevedono di estendere la rete di filovie (portandola a circa 125 km) lungo le direttrici nord e ovest della città e collegarla con le fermate ferroviarie presenti nel territorio. Inoltre, verranno acquistati 55 nuovi filobus ecologici per sostituire i mezzi più vecchi ad alimentazione diesel.
La costruzione della nuova rete filoviaria sarà accompagnata anche da interventi di riqualificazione delle strade interessate per aumentare la sicurezza e la fruibilità dei pedoni e dei mezzi pubblici.
Gli interventi consisteranno nel:
> riqualificare alcuni tratti stradali attraverso interventi di rifacimento delle pavimentazioni e/o di riorganizzazione degli spazi, a maggiore tutela dei pedoni;
> creare banchine di fermata che rendano l'attesa e la salita/discesa più confortevoli, prive di barriere architettoniche e dotate di pensiline e paline "intelligenti" che diano informazioni aggiornate;
> realizzare nuovi tratti di corsie preferenziali, dotate di strumenti di telecontrollo;
> estendere il sistema di preferenziazione semaforica per il trasporto pubblico.

Servizio Ferroviario Metropolitano
Il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) è il servizio di trasporto pubblico su rotaia per gli spostamenti interni a Bologna e fra Bologna e il territorio provinciale.
Il progetto dell'SFM è nato dall'opportunità fornita dalla nuova stazione centrale interrata per i treni Alta Velocità, che ha lasciato liberi i binari di superficie per il traffico metropolitano e regionale.
Il progetto ha l'obiettivo di completare e potenziare l'SFM e prevede di:
> realizzare 22 nuove fermate nei Comuni della Provincia (per un totale di 87 fermate);
> realizzare 2 nuove fermate nel Comune di Bologna: Prati di Caprara e Zanardi (per quest'ultima sono previsti anche interventi per migliorarne l'accessibilità);
> adeguare le fermate esistenti Fiera e San Ruffillo (per quest'ultima sono previsti anche interventi per migliorarne l'accessibilità);
> completare la fermata Borgo Panigale Scala e migliorarne l'accessibilità;
> acquistare 19 nuovi treni per garantire la frequenza e la capacità previste del servizio.

Tra gli obiettivi del progetto SFM, oltre al completamento della rete, vi è quello di rendere le stazioni più accessibili grazie a opere di riqualificazione e di riconnessione con il tessuto urbano, ma anche più sicure e vivibili. Tra gli interventi rilevanti è previsto l'interramento parziale nell'area urbana della linea S2 B Bologna-
Portomaggiore.
Una volta completata, la rete ferroviaria metropolitana sarà caratterizzata da:
> 6 linee (4 passanti per Bologna Centrale + 2 attestate);
> 350 km di linea, di cui 280 km nel territorio provinciale bolognese;
> 87 stazioni, di cui 74 nel territorio provinciale bolognese;
> 600 corse circa;
> 65 stazioni per interscambio bus;
> oltre 7000 posti auto nei pressi delle stazioni extraurbane.
Si prevede che a pieno regime il Servizio possa assorbire un quarto della mobilità di scambio tra Bologna ed il resto della provincia (circa 100.000 spostamenti/giorno su 400.000).
Progetto realizzato da: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Emilia Romagna, Gruppo FS, Provincia di Bologna, Comune di Bologna.

Ciclabilità
Nel territorio provinciale bolognese si contano circa 690 km di piste ciclabili, di cui 150 nel Comune di Bologna. Dei percorsi già realizzati il 42% è collocato su strade comunali, il 24% lungo argini dei fiumi, il 12% su strade provinciali. Rispetto alla tipologia, il 54% è costituito da percorsi pedonali/ciclabili promiscui, il 23% da piste ciclabili in sede propria a fini turistici, il 7% da piste ciclabili in corsia riservata.
Sempre più persone scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto, più economico e veloce e anche più vantaggioso per l'ambiente: ad esempio nel territorio comunale bolognese, dal 2010 al 2013, si è registrato un +34% di ciclisti e sono circa 1.900 le bici elettriche acquistate grazie agli incentivi.
Per rendere la bicicletta una sempre più concreta alternativa all'automobile, sia a livello comunale che metropolitano, si sta lavorando per definire piani di mobilità ciclistica e creare un sistema integrato e completo. L'obiettivo è incrementare l'estensione delle piste e degli itinerari ciclabili e le connessioni fra i centri urbani e le varie frazioni, superare le discontinuità, rendere i percorsi più riconoscibili, realizzare nuovi itinerari ciclo turistici, ridurre l'incidentalità, creare nuove "zone 30", aumentare i parcheggi per le biciclette e dare luogo a tutte quelle iniziative, anche di comunicazione ed educazione alla mobilità sostenibile, che contribuiscano ad accrescere una reale cultura della bicicletta.
Una delle prime misure in questa direzione è la realizzazione della "tangenziale delle biciclette", una nuova pista ciclabile bidirezionale di circa 8 km che si sviluppa lungo i viali che circondano il centro di Bologna.
L'obiettivo dell'intervento è di creare una rete più continua per il ciclista, che potrà percorrere le ciclabili provenienti dagli altri quartieri e dalla città metropolitana ed entrare in centro storico oppure arrivare direttamente ai punti di interesse lungo i viali (Stazione, Università, parchi, ecc.). I lavori termineranno nel 2015.